Ipotesi di accordo Art. 7 anni 2021 – 2022 – 2023

Venerdì scorso (9 giugno 2023), dopo una lunga trattativa costellata da decine di
incontri inconcludenti, si è svolta la riunione con l’Amministrazione per la ripartizione dei
fondi relativi all’Art. 7, L.. 362/1999 per I lavoratori delle aree funzionali del Ministero della
Salute, per gli anni 2021 e 2022.

È stata così raggiunta – mentre non pochi colleghi avevano già preso le strade del
weekend o iniziato a fruire delle “ferie residue”- una ipotesi di accordo per la
distribuzione dei fondi (scarsi) dell’Art 7 per il 2021 – 2022 e 2023.

Le trattative hanno avuto inizio, con notevole ritardo, a partire dallo scorso marzo, e
non certo per volontà nostra: c’era comunque già qualcuno pronto a sottoscrivere
dimessamente l’ipotesi avanzata dalla controparte, a svantaggio dei legittimi interessi di tutti
i lavoratori. Solo la tenace determinazione delle principali OO.SS. ed in particolare della
CISL-FP, ha consentito di giungere al miglior risultato possibile.

La decisa opposizione di quasi tutti i Sindacati, CISL FP in primis, alle ipotesi
prospettate dalla DGPOB nei mesi scorsi e grazie anche alla chiara volontà manifestata
dalla maggioranza dei colleghi presenti alla Assemblea congiunta di aprile, hanno fatto
capire al livello politico del Ministero e all’Amministrazione che:

  1. occorreva un segnale chiaro da parte del Ministro di rifinanziare il FRD (ex FUA) per gli
    accordi futuri: dal 2023 in poi, sia per mantenere i livelli di compenso precedenti al 2016,
    sia per riconoscere davvero il passaggio di posizione economica a chi lo aveva giustamente
    raggiunto nel 2017-2018 e 2019;
  2. occorreva un gesto di corresponsabilità della componente dirigenziale del Ministero, sulla
    parte dei fondi dell’Art. 7-Dirigenza eccedenti i compensi base, fissati da anni e mai ridotti
    negli ultimi accordi. Cosa ben diversa per il personale del comparto [del Ministero] che
    all’aumentare del numero dei colleghi assunti hanno dovuto invece dividere sempre gli
    stessi soldi tra più teste, fra l’altro senza fondi per riconoscere le riqualificazioni fatte.

L’Amministrazione ha aggiornato così la proposta precedente, accogliendo parte
delle proposte avanzate dalla CISL-FP e dalle altre OO.SS., come l’aumento del fondo di
250mila euro per gli anni 2021 e 2022, con una divisione delle risorse al 65 % per tutti i
lavoratori delle aree funzionali del Ministero (di ruolo e comandati e comunque operanti) e
l’erogazione del restante 35 % delle risorse soltanto al personale di ruolo.
La proposta iniziale prevedeva una ripartizione di 50% a tutti ed ulteriore 50% per il
personale di ruolo. Una riduzione più contenuta per i colleghi comandati o comunque
operanti, come l’impegno di mantenere gli stessi criteri per l’anno 2023, anno che
prevederebbe una maggior consistenza del fondo stesso.

Il fondo del 2023 sarà rimpinguato grazie ad una norma di legge, che dopo
quattro anni di interpretazioni restrittive da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
ha finalmente portato ad accorgersi che al Ministero della Salute, dal secondo semestre
2018 in poi, erano stati immessi nei ruoli decine di nuovi colleghi del comparto, la più
parte di ex Area III^, ai quali però qualcuno si era “dimenticato” di fornire l’intero
zainetto di fondi accessori.

L’effetto di questa visione miope da parte del MEF, sin dall’inizio della trattativa
Articolo 7 -2021 ha portato i sindacati a vedersi recapitate proposte di accordo che
comportavano, per il 2021 ed ancor più per il 2022, somme lorde ridotte di Articolo 7,
mediamente di oltre mille euro a testa per i dipendenti del Ministero, rispetto a quanto
percepito nel 2020, e ancor più rispetto agli anni precedenti. Senza considerare il
mancato riconoscimento sugli accessori delle progressioni economiche fatte fin da
2017 (a danno nostro e a extraprofitto per l’Erario), mai trasfuse negli accordi del FRD e
dell’Art.7, producendo la singolare fattispecie che potremmo così descrivere: un dirigente
viene nominato Direttore generale, ma l’Amministrazione continua a liquidargli i fondi
accessori come se fosse sempre un Direttore d’ufficio. Chi di loro accetterebbe?

Nel nostro intervento abbiamo ribadito che gli accordi proposti non sono il top per noi,
ma non potendo ottenere il massimo delle aspettative, abbiamo deciso di sottoscrivere le
proposte dell’Amministrazione per andare incontro alle tante sollecitazioni dei colleghi che
fanno conto su queste somme. Ricordando comunque che aspettiamo una risposta politica,
come da impegno preso pubblicamente da parte del Dr. Mattei a nome del Ministro Schillaci,
sul rifinanziamento del Fondo dei lavoratori delle aree funzionali, a seguito di
predisposizione di una specifica norma di legge. Abbiamo pertanto chiesto al DG del
Personale di farsi tramite verso il Ministro per un urgente incontro in merito al rifinanziamento
dei fondi del comparto e della dirigenza amministrativa disposti, all’occorrenza, anche a
manifestare sotto la sede di L.re Ripa.

Questi tre Accordi riducono decisamente il danno che avremmo subìto rispetto
a quanto pagato di Articolo 7 per il 2020. Da una media di 800mila lordi per il 2021 e di
oltre un milione per il 2022, rispettivamente ad una media di meno della metà delle suddette
somme, e con la previsione per l’anno 2023 di tornare alle somme spettanti con le
progressioni economiche

Con il Protocollo d’intesa si è anche stabilito l’avvio, dal prossimo autunno, di un
Tavolo tecnico Amministrazione-Sindacati per l’applicazione relativa ai fondi
accessori -dal 2024- dei nuovi criteri di inquadramento dei dipendenti ministeriali
nelle c.d. “famiglie professionali”, come previsto dal CCNL vigente.

Si è infine ottenuta una positiva riscrittura delle assenze equiparate a presenza,
idonea finalmente anche a tutelare eventuali casi di assenze di colleghe vittime di violenze
domestiche.

Quanto sopra, ancora una volta, va ricordato ai colleghi, in particolare a coloro
che non sono iscritti ad alcuna sigla sindacali (ce ne sarebbero da sceglierne), e che
non trovano neppure il tempo di partecipare, magari da remoto, ad una Assemblea
pubblica in cui si parla dei “loro soldi”. Ricordiamo appunto che sui fondi Art.7 del 2021,
2022 e 2023 riceveranno più soldi di quelli che avrebbero ottenuto rispetto alla
consuetudine del “quando ci pagano?”, o del “quando firmate, perché io mi sono
proprio stancato/a di attendere?!”, senza un’ora di sciopero, senza un caffè perso, senza
probabilmente aver compreso fino in fondo di quante spettanze in migliaia di euro si sarebbe
persa ogni traccia.

A seguire si è svolto anche l’incontro per la ripartizione dei fondi relativi all’art. 7, della
legge n. 362/1999 per i dirigenti non sanitari del Ministero della Salute, per l’anno 2021, e
la CISL-FP coerente con la linea sindacale adottata ha deciso di sottoscrivere il suddetto
Ipotesi d’accordo

Dalla CISL FP del Ministero della Salute l’augurio di buon lavoro a ogni
collega, nell’auspicio di una sempre maggiore partecipazione a tutela
dei legittimi interessi di tutti i lavoratori.

VI TERREMO INFORMATI IN MERITO AI PROSSIMI SVILUPPI
IL COORDINAMENTO NAZIONALE CISL-FP MINISTERO DELLA SALUTE

 

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